Il DM è ormai entrato come pratica regolare delle varie organizzazioni non profit.
Pur essendo relativamente recente il suo utilizzo in questo settore, il suo forte sviluppo è in larga parte dovuto all'efficacia dimostrata nel cogliere alcuni obiettivi fondamentali per le associazioni di questo settore, tra cui:
1) ricerca di nuovi finanziamenti, con le attività one to one per la raccolta di fondi.
2) divulgazione e approfondimento delle tematiche (sociali, ecologiche, ambientali, politiche,
) specifiche di ciascuna organizzazione.
3) comunicazione verso un pubblico mirato dei propri obiettivi e finalità di lavoro.
Condizioni di partenza
Spesso le associazioni dispongono di un DB interno in cui archiviano le informazioni relative ai soci (variabili socio-demografiche, livelli di contribuzione) anche se, generalmente, si tratta di dati poco omogenei e aggiornati.
La necessità di ampliare la base contribuenti comporta un diffuso utilizzo di liste esterne, sia nel B2C che B2B.
Opportunità di DM
- Impianto e gestione DB
- Ricerca liste esterne
B2C - selezione target caratterizzati da precise attitudini (ricettività fund raising, sensibilità al non profit) o appartenenza a determinati gruppi sociali (elevata cultura, Top Class, business class)
B2B - selezione di aziende sensibili, profilate.
- Attività di reclutamento e informazione
Attività verso i non donatori (sensibilizzazione, acquisizioni).
Mailing e newsletter sono gli strumenti più utilizzati, con una buona diffusione anche di contatto telefonico inbound e outbound e response advertising.
- Programmi fidelity, Comunicazione
Attività rivolte verso i già donatori: fidelizzazione, invito ad azioni di referral, member card, assicurare trasparenza.
- Data mining
Settore successivo
Pubblica Amministrazione
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